Omicidio Roberta Siragusa: fissata la data dell’udienza di appello, Morreale chiede la libertà

È stata fissata per il prossimo 9 ottobre 2023 alle ore 9:30 la data dell’udienza per il processo di appello contro Pietro Morreale, già condannato all’ergastolo per l’omicidio della giovane Roberta Siragusa avvenuto la notte tra il 23 e il 24 gennaio 2020. L’avvocato di Morreale chiede la libertà per il suo assistito appellandosi all’udienza della Corte di Assise di Palermo sezione II.
L’avvoocato di Morreale aveva già chiesto la scarcerazione del suo assistito, ma la richiesta era stata rigettata. 

L’omicio della diciassettenne Roberta Siragusa sconvolse la comunità di Caccamo e l’Italia intera per l’atrocità con il quale fu commesso. 
L’ennesimo atroce femminicidio figlio di una società prettamente patriarcale nella quale la donna viene vista come una proprietà e non come un essere a sè, libera delle proprie scelte. 
La morte di Roberta fu un’agonia, la diciassettenne morì per asfissia dal fumo scatenato dalle fiamme che propagavano sul suo corpo, mentre era ancora viva,  come a volerne cancellare l’esistenza.
L’imputato ha sempre sostenuto la tesi che la giovane si sia data fuoco da sola. A chiarire la vera dinamica è stato il referto dell’autopsia svolta sul corpo della ragazza, che avrebbe perso i sensi dopo essere stata colpita con violenza al capo, poi il fumo l’avrebbe soffocata.
Successivamente l’assassino avrebbe provato a disfarsi del corpo abbandonandolo in un dirupo alle pendici del monte San Calogero. 

La famiglia Siragusa sin dalla prima udienza si è costituita parte civile. 

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